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Il Governo

Fondamentalmente, ogni isola si governa da se. Su Lockyer c'è il cosiddetto “Consiglio Umano”, che si pone come obbiettivo di riunire buona parte delle isole sotto la propria ala, tuttavia viene ignorato con una certa costanza. Lockyer è governato da Glamier III, parte di una dinastia moderatamente astuta e saggia, che ha portato a un fiorire economico e politico del paese negli ultimi quarant'anni. La società è divisa tipicamente in popolino, borghesia e nobiltà. Le dinastie sono patriarcali, come tutta la tradizione dell'isola: le eredità si trasmettono dal padre al primo figlio maschio; le figlie femmine sono dipendenti dal fratello. Jallen è governata da un Duca (o Duchessa) – attualmente Muireall Longsea – eletto ogni 3 anni dalla popolazione e dalla nobiltà. Nonostante sia assolutamente sorprendente, il sistema sembra funzionare, ed ha assicurato a Jallen un governo illuminato e astuto. Sull'isola le eredità passano dai genitori al primogenito, maschio o femmina che sia. La cosiddetta nobiltà dell'isola è solitamente composta da mercanti o pirati arricchiti, dai titoli spesso inventati (seppure qualcuno abbia effettivamente comprato delle terre). Le Isole della Luna sono governate ognuna da una sacerdotessa, a capo di queste tre ce n'è una quarta, chiamata Somma Dama della Luna – attualmente Aysun Thencal – che si dice sia in comunione diretta con Loomya. La successione è prettamente matriarcale, tuttavia parte dei patrimoni va, tradizionalmente, ad eventuali fratelli e sorelle minori. Sull'isola non c'è distinzione fra nobiltà o popolino, tuttavia i sacerdoti sono tenuti in gran conto e profondamente rispettati. Ka'ylarr è ufficialmente governata da un consiglio, composto da mercanti e uomini benestanti, che però a livello pratico non ha alcun potere e non fa che litigare per costruire nuove scuole inutili. In pratica Ka'ylarr è in mano ai criminali, o come viene ironicamente chiamato dagli abitati, “Governo Ladro”, che controlla tutti i crimini dell'isola e anche buona parte di quelli delle altre isole. Il popolino è solitamente il crogiolo da cui escono gran parte dei ladri dell'isola. I patrimoni vanno tipicamente al primo figlio che riesce ad accaparrarseli grazie ad un bravo avvocato (che come si può immaginare, sull'isola sono molto richiesti). Craed è governato da un Re-Generale, che tiene le redini delle sue genti in maniera abbastanza militare, ma sicuramente efficiente. Purtroppo questo porta ad avere poca flessibilità politica, anche se di solito l'alleanza con Lockyer aiuta molto il Re-Generale Kla'mael. La successione, come su Lockyer, è prettamente patriarcale. Craed è una delle due isole su cui la schiavitù è permessa: scontano un periodo di schiavitù uomini e donne che abbiano debiti insoluti o che si sono dimostrati vili. La gerarchia è rigida e definita da gradi militari, ed è applicata anche fra i bambini di entrambi i sessi. Glym è governata da un semplice consiglio degli anziani dei villaggi, in maniera ben poco innovativa ma indubbiamente funzionante, le proprietà alla morte dei genitori vengono divise fra i figli (non per nulla, le famiglie glymiane di rado superano un totale di tre figli). L'isola è composta di tre o quattro piccoli villaggi, pressoché privi di gerarchie. Folley si autogoverna villaggio per villaggio, è priva di un governo centrale, che viene improvvisato volta per volta quando ve n'è bisogno. E' la seconda isola che permette la schiavitù, e l'unica legge è che il più forte ha più potere. La successione è molto semplice: il più forte prende tutto. Mairsi è divisa in gruppi di villaggi vicini, legati dal sangue, da interessi comuni o da antiche tradizioni. Ogni mese, i capi di ogni villaggio – che vengono eletti fra i più saggi – si raccolgono in un luogo sacro per discutere del governo dell'isola intera. La successione come capifamiglia e il passaggio del patrimonio viene deciso dai capi villaggio. Ha una gerarchia molto semplice ma rispettata: a capo di ogni gruppo di villaggio c'è un charay. A capo dei villaggi, capi villaggio. A capo delle famiglie, capi famiglia. Jeyen è governata dai mercanti, e pertanto tutta la sua politica si basa sulla convenienza. Probabilmente, se non fosse per l'astuzia con cui Braellen il Biondo – rappresentante di Jeyen presso le altre isole – si cava sempre d'impiccio e riesce a far si che i governanti delle altre isole siano perennemente in debito con lui, questo insieme di isolotti sarebbe già stato passato a fil di spada diverse volte, in passato. Come si può immaginare, le genti di Jeyen sono quasi tutte benestanti, la povertà è davvero rara fra loro. L'importanza si misura in base alla ricchezza. La successione è governata da regole talmente complesse da essere praticamente incomprensibili, non per nulla la maggior parte degli avvocati viene da Jeyen. In ogni caso, solitamente viene passato al figlio maggiore, maschio o femmina che sia.