La Magia
Le Linee Fatate erano state create dagli Dei alla morte del Popolo Fatato, perché raccogliessero la magia del mondo e ne impedissero l'uso all'uomo, la cui forza cresceva di giorno in giorno. Quando il mondo fu distrutto, le Linee Fatate si spezzarono, e la magia venne liberata, divenendo così accessibile a tutti. Invece di ricreare le Linee Fatate, che avrebbero si imbrigliato la magia, ma che avrebbero impedito anche a Shemeral e Vaeniel di utilizzarla, gli dei decisero di concedere all'uomo potere solo sulla magia acquatica. La magia è quindi diventata una sorta di velo, o meglio di nebbia invisibile che ricopre tutto il mondo, più fitta in alcuni punti che in altri. Nei punti dov'essa è più fitta, non è raro si verifichino bizzarre apparizioni o eventi incomprensibili agli umani. I punti in cui la nebbia magica è più fitta sono visibili ad occhi nudo anche da chi non abbia talento innato per la magia, come una foschia iridescente. Chi, tuttavia, possiede il talento, non può non vedere in questa foschia forme bizzarre, semi-umane. Spesso queste foschie si addensano, formando creature strambe che prendono esistenza dal fertile terreno delle paure, dei sogni e degli archetipi umani.
Il talento per la magia può manifestarsi a qualunque età, dall'adolescenza in su. Casi di bambini in cui il talento si sia mostrato in età pre-puberale sono stati rarissimi, non più di due o tre nell'arco dell'ultimo secolo.
• Magia del Mare
Unica magia il cui utilizzo è concesso agli umani, come ovvio la sua influenza concerne tutto ciò che tocca l'acqua. Alcuni rituali permettono di invocare anche la pioggia, sono tuttavia molto complessi, poiché il tempo atmosferico è qualcosa che esula dalla sfera d'influenza della magia marina, toccando quella dell'aria. Solitamente la Magia del Mare ha necessità di avere acqua nelle vicinanze, è sufficiente anche quella contenuta in un bicchiere. L'acqua può essere plasmata, fatta evaporare, congelata, può essere utilizzata per avere visioni di luoghi lontani, se conosciuti, ed essere manipolata pressoché in ogni maniera. I maghi umani definiscono se stessi secondo cinque livelli di conoscenze e capacità: Risacca, Onda, Lago, Mare, Oceano. I maghi Oceano, come immaginabile, non sono più di mezza dozzina su tutte le isole, ed uno di loro è il preside della Scuola delle Magie del Mare di Ka'ylarr. Mediamente, i maghi non riescono ad oltrepassare il livello Lago. I pochi che vi riescono sono talvolta detti dal popolino “Benedetti dalla Baldracca”, con riferimento a Sheevya, a indicare una leggenda popolare che dice – peraltro a torto – che la dea abbia concesso i suoi favori a questi maghi.
Non tutti possono divenire maghi. Alcune persone hanno in se la capacità intrinseca di manipolare le acque, che di solito si manifesta come un semplice amore per il mare. Se allenata e coadiuvata da studi approfonditi e da un oggetto che serva come catalizzatore (generalmente una gemma trasparente incolore, o di color blu o verde acqua), questo semplice feeling può divenire vera e propria capacità magica. E' possibilissimo che molti marinai o pescatori siano, in realtà, potenziali maghi.
La magia si attiva attraverso un catalizzatore, che viene impiegato per raccogliere un certo quantitativo della magia che è sparsa per il mondo. Quando l'energia è sufficiente, basta muoverla come fosse un arto, per attuare l'incantesimo. La componente verbale può facilitare, ma non è obbligatoria.
• Magia della Terra
Il suo utilizzo è limitato agli Shemeral, concesso loro da Laver. La Magia della Terra, come dice il nome stesso, concerne la terra nelle sue manifestazioni: terreno e piante, principalmente.
Uno Shemeral può comunicare con gli animali come se parlasse con un proprio simile, con assoluta tranquillità. In nessun modo può indurre un animale a fare qualcosa che non desideri, tuttavia può facilmente influenzarlo, anche se è raro che lo faccia. Gli Shemeral possono far crescere le piante a rapidità incredibile, usandole quindi come 'arma', ma per meglio dire, come difesa. Non è infatti raro che la strada di chi cerca gli insediamenti Shemeral venga impedita da rampicanti che, stranamente, si aggrappano alle caviglie ed alle braccia dei malcapitati, rallentandoli all'impossibile.
Possono inoltre ottenere oggetti straordinari dal legno, senza dover abbattere l'albero e senza causargli dolore, tuttavia questa è un'abilità rara, accuratamente coltivata fra di loro. Gli Shemeral non categorizzano il potere come fatto dai maghi umani, né necessitano di talismani o catalizzatori per utilizzarlo facilmente: essendo creature prettamente magiche, la magia è per loro qualcosa di naturale come respirare.
• Magia dell'Aria
Utilizzata unicamente dai Vaeniel, è principalmente un ausilio al volo, che sarebbe altrimenti impossibile – o quantomeno molto complesso – per questi esseri. E' difatti grazie ad esso che i Vaeniel si librano con tale facilità sulle correnti, riescono a restare sospesi a mezz'aria a bassa quota e possono alzarsi in volo senza necessità di rincorsa o di lanciarsi da un luogo alto.
Alcuni Vaeniel decidono di divenire maghi – pochi, in verità – e divengono esperti nel manipolare le correnti e l'aria. Un Mago Vaeniel che abbia raggiunto la fine dell'addestramento, che è rigidissimo, è in grado di far avvertire odori e suoni che non esistono, di muovere i venti secondo il proprio desiderio e di mutare il tempo atmosferico, senza le limitazioni che hanno gli esseri umani. I Vaeniel non sono creature prettamente magiche, o per meglio dire, di rado utilizzano la magia a livelli tali da poter essere definiti maghi, per cui quando lo fanno, spesso utilizzano un frammento della pietra dei Picchi come catalizzatore del potere, per aiutarsi. E' comunque molto raro che un Vaeniel scelga questa via, essendo fondamentalmente esseri poco riflessivi e che preferiscono agire d'impulso; inoltre la via secondo cui apprendono ad utilizzare il loro potere ad alti livelli è estremamente complessa e l'insegnamento rigidissimo, governato da sacerdoti di Auraya, che sono fra i Vaeniel la casta sacerdotale più severa.